
L'anima governa i bisogni corporei. Astinenza, continenza, purificazione rappresentano tecniche di distacco dalle pulsioni e di controllo degli istinti primari (fame, sesso, violenza). La mente governa i desideri, le passioni e le aspirazioni dell'anima. Consapevolezza, discriminazione e meditazione sono forme di assorbimento delle richieste dell'anima in risposte concrete e praticabili. La mente trova le soluzioni alle crisi opponendo la forza alla resistenza, la volontà del potere alla dissidenza, la violenza della repressione alla protesta, perché la mente è fondata sul dualismo degli opposti.
Ma per Gandhi, come per tutti gli uomini che hanno fede nella Legge divina fondata sulla coscienza degli uomini, la Coscienza è superiore alla mente, alla soluzione "razionale" dei problemi e all'intelletto più elevato. La "non violenza" è frutto del dominio della coscienza sulle contraddizioni della mente e della cultura dominante. La coscienza (rappresentata dal simbolo della croce) vince ogni nemico e appare sugli scudi dei condottieri, dei crociati e dei cavalieri. Peccato che la (cattiva) coscienza occidentale sia sempre armata, a differenza di quella orientale che utilizza unicamente le armi della parola spirituale, dell'autosacrificio e delle azioni dettate dal coraggio morale e spirituale (i monaci buddhisti della Birmania).
Ma per Gandhi, come per tutti gli uomini che hanno fede nella Legge divina fondata sulla coscienza degli uomini, la Coscienza è superiore alla mente, alla soluzione "razionale" dei problemi e all'intelletto più elevato. La "non violenza" è frutto del dominio della coscienza sulle contraddizioni della mente e della cultura dominante. La coscienza (rappresentata dal simbolo della croce) vince ogni nemico e appare sugli scudi dei condottieri, dei crociati e dei cavalieri. Peccato che la (cattiva) coscienza occidentale sia sempre armata, a differenza di quella orientale che utilizza unicamente le armi della parola spirituale, dell'autosacrificio e delle azioni dettate dal coraggio morale e spirituale (i monaci buddhisti della Birmania).
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